Con aprile 2019 si entra nel periodo della “grande ammucchiata” Iva: dichiarazione annuale Iva 2019, TR 1° trimestre 2019, spesometro 2° semestre 2018, esterometro dei primi 3 mesi 2019, liquidazioni periodiche del IV° trimestre 2018 e comunicazione delle cessioni/prestazioni ai turisti esteri ultrasoglia antiriciclaggio. L'unica novità al debutto, invero, è rappresentata dall'esterometro che altro non doveva essere che lo spesometro circoscritto “alle operazioni di cessioni di beni e di prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (art. 1, c. 3-bis D.Lgs. 127/2015)". Un debutto che, a poco meno di un mese dalla scadenza, non è stato fin qui accompagnato da chiarimenti di particolare spessore ma, si sa, il Fisco riserva le perle per la zona Cesarini; a tal proposito un chiarimento è arrivato con la risposta d'interpello 28.03.2019, n. 85. Risposta che, ancorché condivisibile per il caso specifico, alimenta incertezza sull'identità dell'adempimento.
Il caso. Il caso affrontato è quello di una società di consulenza inglese in regime di franchigia (art. 281 e successivi Direttiva 2006/112/CE), priva di “VAT number” (secondo la legislazione locale), che ha chiesto di conoscere se i propri committenti, soggetti passivi italiani, debbano misurarsi con l'esterometro per i servizi erogati....