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Imposte e tasse 06 Marzo 2019

Esterometro e operazioni con l'estero: quando sì e quando no


Nelle operazioni con l'estero, dove non opera la fattura elettronica il legislatore ha previsto l'esterometro, ossia il nuovo adempimento mensile che, considerata la proroga, dovrà essere gestito per gennaio, febbraio e marzo entro fine aprile 2019. L'art. 1, c. 3-bis D.Lgs. 127/2015 individua “nei soggetti passivi di cui al comma 3”, ossia in quelli tenuti all'obbligo di fatturazione elettronica, i soggetti tenuti alla comunicazione dei “dati relativi alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato”. Esclusioni soggettive. Considerato il richiamo, sono chiaramente esclusi i minimi, i forfetari, i soggetti che applicano la L. 398/1991 con proventi fino a € 65.000, nonché (come confermato nell'interpello n. 67/2019) i soggetti non stabiliti ancorché identificati in Italia. Letteralmente la norma non dispensa (è opportuno pertanto attendere chiarimenti) nemmeno gli operatori sanitari per i quali vige nel 2019 il divieto di emissione della fattura elettronica (art. 10-bis D.L. 119/2018 e art. 9-bis, c. 2 D.L. 135/2018) né gli agricoltori in regime di esonero (tout court esonerati, invece, dallo spesometro 2018 per effetto dell'art. 11, c. 2-quater D.L. 87/2018). Operazioni escluse. La norma esclude le operazioni per le quali “è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali...

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