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ETS ed Enti non commerciali 30 Maggio 2026

ETS e attività (esclusiva o principale) di impresa commerciale

La nota del Ministero del Lavoro n. 7741/2026 interviene a definire con maggiore precisione il perimetro applicativo dell’art. 11, c. 2 del CTS, in relazione agli ETS che svolgono attività esclusivamente o prevalentemente in forma di impresa commerciale.

Gli ETS che svolgono la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale sono ammessi nel RUNTS, ma, salvo il caso delle imprese sociali, devono iscriversi anche al Registro delle Imprese, con una “doppia iscrizione” fondata su presupposti distinti: qualificazione civilistica come ETS, da un lato, emersione della natura imprenditoriale, dall’altro. Questo è quanto si legge nella nota del Ministero del Lavoro 15.05.2026, n. 7741.Tre macrocategorie ex art. 11 del CTS - Dalla lettura coordinata dei tre commi dell’art. 11 del CTS emergono 3 gruppi di enti: gli ETS “generali”, che acquistano tale qualifica solo tramite l’iscrizione al RUNTS (comma 1); gli ETS che, pur essendo tali, esercitano l’attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale e sono quindi tenuti anche all’iscrizione al Registro delle Imprese (comma 2); le imprese sociali e alcune società di mutuo soccorso, per le quali l’iscrizione nella relativa sezione del Registro delle Imprese tiene luogo dell’iscrizione nel RUNTS, configurando una sorta di “proiezione” priva di autonomia del RUNTS rispetto al Registro delle Imprese (comma 3).Impresa civilistica ed ente commerciale fiscale - La nota insiste sulla distinzione tra nozione civilistica di impresa e qualifica fiscale di ente commerciale: l’art. 11, c. 2 del CTS ha valenza civilistica e mira a rendere conoscibile ai terzi la presenza di ETS che operano stabilmente sul mercato,...

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