RICERCA ARTICOLI
ETS ed Enti non commerciali 10 Marzo 2026

ETS e raccolte fondi: le nuove regole per l'esenzione fiscale

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/E/2026 analizza i confini tra attività occasionale non imponibile e raccolta fondi continuativa, fissando rigidi obblighi di trasparenza per gli enti del Terzo settore.

Il Codice del Terzo settore attribuisce alla raccolta fondi un ruolo centrale nel finanziamento delle attività di interesse generale degli enti iscritti al Runts. La circolare 19.02.2026, n. 1/E interviene per definire con precisione i confini tra iniziative occasionali, fiscalmente irrilevanti, e attività continuative, che possono assumere natura commerciale. L’obiettivo è garantire uniformità applicativa e tutelare la non lucratività degli ETS, principio cardine del sistema delineato dal CTS.La raccolta fondi è definita come il complesso delle attività poste in essere dall’ente per finanziare le proprie finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, anche tramite lasciti, donazioni e contributi non corrispettivi. Il Codice consente che tali attività siano svolte anche in forma organizzata e continuativa, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione di beni o servizi di modico valore, purché nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei confronti dei sostenitori. Le linee guida ministeriali richiamate dalla circolare ribadiscono che le somme raccolte devono essere destinate esclusivamente alle attività di interesse generale e non possono finanziare le attività diverse, soggette ai limiti di secondarietà e strumentalità.Un primo profilo riguarda le raccolte fondi occasionali, che il Codice collega a eventi specifici, celebrazioni o campagne di sensibilizzazione. In tali casi, i proventi non assumono natura...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.