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Gestione d'impresa 26 Febbraio 2020

Europa Creativa, Bruxelles investe nel business musicale

Una forma artistica che muove persone e idee, anche imprenditoriali, nel bando sperimentale Ue in vista della nuova programmazione 2021-2027.

Il Programma Europa Creativa si arricchisce di un nuovo strumento incentrato sulla musica e sul suo potere di muovere persone, idee e perché no, risorse. Il nuovo bando appartiene alla sezione “Music Moves Europe” (La musica muove l'Europa) e si propone di favorire programmi di co-creazione e co-produzione nel settore musicale. In realtà, si tratta di una sperimentazione lanciata nel quadro dell'azione preparatoria “Music Moves Europe: Boosting european music diversity and talent”, che porterà a definire uno strumento pienamente operativo nella Programmazione 2021-2027. Il bando attualmente attivo prevede il sostegno ad almeno 10 programmi pilota, che avranno la caratteristica comune di favorire lo scambio tra cantautori e interpreti musicali con background diversi, ma tutti riconducibili alla comune radice europea. Ancora una volta si cerca nella musica un collante, un linguaggio comune, capace di far riscoprire l'appartenenza al nostro continente. Oggi questa consapevolezza sembra più fragile, anche dopo gli ultimi eventi culminati con la Brexit.
Il programma vuole essere uno strumento di apprendimento in grado di stimolare la creatività attraverso l'incontro e il confronto tra artisti diversi. In realtà questa formula riproduce una tendenza ormai consolidata nel mondo della musica a livello di collaborazioni in ambito internazionale, alla ricerca di nuove influenze e nuove ispirazioni. Il programma punterà su nuovi talenti emergenti e individuerà almeno 10 programmi pilota di co-creazione e co-produzione per musicisti e cantautori, che presentino un elevato valore aggiunto europeo (come ci ha abituato a dire il programma Horizon 2020) in termini di capacità di far emergere un “repertorio musicale europeo”.
Potranno partecipare i seguenti soggetti:
- organizzazioni non-profit (private o pubbliche);
- Istituzioni pubbliche (nazionali, regionali, locali);
- università;
- PMI con sede negli Stati UE e nei Paesi non UE ammissibili a Cultura Creativa.
Questi soggetti dovranno avere consolidata esperienza e competenza nel settore musicale ed essere capaci di organizzare campi o workshop di co-creazione musicale e residenze musicali. I progetti possono essere presentati da un singolo soggetto o da un consorzio costituito da almeno 2 partner. Tutti i partner del consorzio devono avere i requisiti soggettivi richiesti. Sono ammesse solo le persone giuridiche e non le persone fisiche.
Ciascun progetto riceverà un finanziamento a fondo perduto di massimo € 50.000 pari all'85% dei costi eleggibili, che sono:
a) costi del personale con contratto di lavoro subordinato;
b) costi per il lavoro dei volontari;
c) spese di viaggio e relative indennità di soggiorno;
d) costi di ammortamento di attrezzature;
e) costi di materiali di consumo e forniture;
f) costi derivanti direttamente dai requisiti imposti dall'Accordo (diffusione di informazioni, audit, traduzioni, ecc.);
g) costi derivati da subappalti;
h) dazi, tasse e oneri.
I progetti proposti dovranno avere durata massima di 14 mesi. Le proposte devono essere presentate online sul portale di Europa Creativa: scadenza il 30.03.2020, ore 13.00 (ora di Bruxelles). Eventuali domande potranno essere presentate fino al 9.03.2020 (ore 10.00) all'indirizzo mail EAC-CO-CREATION@ec.europa.eu.