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Imposte e tasse 21 Agosto 2020

Evasione fiscale, i controlli pane e formaggio

Un quadro impietoso nella relazione della Corte dei Conti, 100.000 accertamenti in meno e nella metà dei casi il recupero è da barzelletta.

Nell’azione di contrasto all’evasione fiscale, il Fisco sempre più spesso spara a salve. Secondo i dati contenuti nella Relazione sul rendiconto generale dello Stato 2019 della Corte dei Conti, infatti, più del 50% degli accertamenti effettuati conduce a recuperi (potenziali) di gettito assolutamente irrisori, tra 0 e 1.549 euro. Dato che si impenna al 79% se si alza l’asticella del recupero potenziale tra 0 e 10.329 euro. Non va meglio nemmeno sul fronte della riscossione. Le varie procedure di definizione agevolata dei carichi a ruolo, introdotte nel corso degli ultimi anni, hanno infatti evidenziato omessi versamenti per oltre il 50% degli importi definibili. Segno evidente che molti contribuenti non riescono comunque ad adempiere, nonostante gli importanti sgravi concessi dalla legge sull’entità del debito a ruolo. Anche il contenzioso tributario mostra segnali di sofferenza. Nel corso dell’anno 2019 sono stati infatti presentati 58.868 ricorsi in primo grado che fa segnare il dato più basso di sempre. Più di una sono le cause di questa minore propensione dei contribuenti ad adire le Commissioni Tributarie. La più significativa è comunque rappresentata dall'ormai generalizzata sfiducia dei contribuenti e dei professionisti nella giustizia tributaria. Alla luce di quanto sopra evidenziato è doveroso precisare come, ormai da diversi anni, la Corte dei Conti denunci un calo...

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