Chi non aderisce ai servizi di consultazione non è un potenziale evasore fiscale. In altre parole, la decisione di tutelare la riservatezza dei propri dati aziendali, non deve esporre il contribuente al rischio di una verifica fiscale. Il rischio di controlli era sorto quando il 19.07.2019, dopo una modifica alla FAQ n. 125 sulla fatturazione elettronica, l'Agenzia delle Entrate aveva indicato che la mancata adesione al servizio di “Consultazione” avrebbe potuto rappresentare un elemento di valutazione nell'ambito dell'attività di analisi del rischio di evasione.
La posizione sopra descritta è stata poi repentinamente modificata dall'Agenzia stessa, per cui nella FAQ n. 125 oggi si legge che “la mancata adesione al servizio di “Consultazione” non rappresenterà di per sé un elemento di valutazione nell'ambito dell'attività di analisi del rischio condotta dall'Agenzia delle Entrate”. Questo cambio di rotta è dovuto, con molta probabilità, alle critiche mosse contro l'originaria presa di posizione che assumeva i toni di una vera e propria velata minaccia.
La soluzione finale adottata dall'Amministrazione Finanziaria non può che essere condivisa. Chi non aderirà al servizio di consultazione delle proprie fatture elettroniche non può essere considerato, a prescindere, un potenziale evasore fiscale. È infatti molto probabile...