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Imposte e tasse 29 Agosto 2019

Evasometro sui conti correnti, i prodotti e le operazioni sensibili


Debutta in questi giorni il cosiddetto evasometro sulle persone fisiche, sotto forma di controlli incrociati tra movimenti bancari e dichiarazione dei redditi dei contribuenti. I primi test si sono svolti nei giorni scorsi, ostacolati dalla caduta del Governo; si ritiene che il mutato clima politico possa ora consentire una maggiore operatività. Sono 5 i valori presi in considerazione: giacenza media, entrate e uscite mensili, saldo iniziale e saldo finale. Il sistema tecnicamente è denominato GEODAS (Georeferenziazione dati statistici), un algoritmo già utilizzato per il controllo in ambito societario, che elabora le informazioni contenute nel database Sogei, necessarie alla corretta ricostruzione delle posizioni finanziarie. I dati presi in considerazione si riferiscono ai seguenti prodotti: conti correnti; carte di credito; conti deposito; buoni fruttiferi e libretti postali; obbligazioni, titoli di Stato, azioni; rapporti fiduciari; polizze assicurative, fondi pensione e fondi di gestione collettiva del risparmio. La dimostrazione della liceità delle operazioni sarà sensibilmente più complessa per le persone fisiche, a causa dell’assenza di scritture contabili che permettano di mantenere traccia dei movimenti effettuati, a distanza di anni. Nel caso di spese eccessive rispetto a quanto dichiarato, scattano ulteriori verifiche della Guardia di Finanza. Spetterà poi al contribuente...

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