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Imposte e tasse 05 Maggio 2023

Fare pace con il Fisco, che fatica …

Nuovo dubbio sulla tregua fiscale fugato con l’interpello n. 307/2023. Piccola nota a margine sugli interpelli in generale, che al 28.04.2022 erano 235 e al 28.04.2023 sono 309 (+ 74). La chiarezza delle norme continua a latitare ...

Ennesimo intervento dell’Agenzia delle Entrate in tema di tregua fiscale, a dimostrazione che, come già osservato nel corso di precedenti articoli, l’argomento presenta ancora punti oscuri, nonostante non siano mancanti documenti interpretativi nella forma di circolari e interpelli. Nel caso che ora si illustra, l’istante ha riferito di avere presentato, per l’anno d'imposta 2017, una dichiarazione Modello 770 il 30.10.2018 e, successivamente, una dichiarazione integrativa il 23.11.2020. A seguito di controllo automatizzato (art. 36-­bis Dpr 600/1973) sono emerse alcune anomalie, comunicate in data 2.11.2022. In sintesi, è pervenuto l’invito a segnalare, mediante i canali di assistenza dell’Agenzia delle Entrate, eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente in sede di controllo automatizzato. La comunicazione definitiva degli esiti, pervenuta il 23.01.2023, contiene la rideterminazione in sede di autotutela delle somme dovute. In esito alla medesima, è stato scelto un piano rateale (20 rate), con pagamento della prima rata il 21.02.2023. Il dubbio riguardava la possibilità di beneficiare della sanatoria ex art. 1, c. 153 e seguenti della legge di Bilancio 2023 e, al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha risposto negativamente (interpello n. 307/2023), poiché la comunicazione di irregolarità ricevuta non è riferita ai periodi d’imposta 2019, 2020...

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