RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 27 Settembre 2018

Fattura elettronica, tutti o nessuno


In questi giorni si sta leggendo sulla stampa specializzata di richieste formulate per un avvio scaglionato dell’obbligo di fatturazione elettronica, per esempio sulla base della tipologia dimensionale dei soggetti emittenti. Una siffatta situazione porterà le aziende e gli studi professionali a gestire contemporaneamente sia documenti cartacei, sia documenti elettronici dei quali, però, non si saprà con certezza se lo saranno solo per l’emittente, oppure anche per il soggetto ricevente (soggetto passivo IVA); il fornitore, infatti, potrebbe anche avere deciso di emettere fatture elettroniche per spontanea volontà. Proviamo quindi insieme a immaginare una possibile situazione operativa che potrebbe affrontare uno studio professionale da gennaio 2019, distinguendo i casi di emissione fattura da quelli di ricezione. Ciclo attivo: un 20% della clientela dovrà adempiere all’invio di sole fatture elettroniche; un 20% avrà deciso spontaneamente di emettere solo fatture elettroniche dopo averne analizzato i benefici indotti per la propria azienda; il restante 60% continuerà a trattare fatture cartacee, consegnandone copia in studio per l’inserimento manuale in contabilità. Ciclo passivo: il 100% dei clienti di studio riceveranno fatture cartacee e fatture elettroniche; il 100% dei clienti domanderanno allo studio cosa fare di quei strani file illeggibili ricevuti sulla propria casella PEC (e inoltrati...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.