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Imposte e tasse 08 Novembre 2018

Fattura immediata, fattura complicata


L’avvento della fatturazione elettronica, obbligatoria da gennaio, mette in luce alcune criticità di funzionamento dell’imposta sul valore aggiunto. La tempistica di emissione delle fatture immediate, per esempio, si basa su una regola assai difficile da rispettare e sulla tolleranza degli organi di controllo. Le fatture immediate sono quelle che devono essere emesse nello stesso momento (impositivo) dell’operazione. Per esempio il pagamento, anche anticipato, di una fornitura costituisce momento impositivo ed è in quel momento che il soggetto passivo deve emettere fattura. E per emettere non si intende stampare ma spedire al cliente. Che il rispetto dell’adempimento sia praticamente impossibile, ci sembra evidente. Il caso limite è quello dell’incasso di un bonifico il prossimo 31.12.2018. L’azienda dovrebbe riuscire a intercettare il bonifico, riconoscere la transazione, stampare la fattura e consegnarla all’ufficio postale prima del brindisi di mezzanotte. Ma anche così la fattura partirebbe, bene che vada, il 2.01. In regime di fattura cartacea poco importa, non vi è evidenza che la fattura è tardiva. Proviamo però a immaginare cosa succederà a gennaio. Il cliente si vedrà recapitare la fattura cartacea con un timbro postale di gennaio ma non potrà utilizzarla, giacché dal 1.01.2019 sarà in vigore il regime di fatturazione elettronica...

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