RICERCA ARTICOLI
Società 01 Febbraio 2019

Fattura non opponibile al fallimento se priva di data certa


Ai sensi dell'art. 2704 C.C. la data della scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione non è certa e computabile riguardo ai terzi, se non: - dal giorno in cui la scrittura è stata registrata; - dal giorno della morte o della sopravvenuta impossibilità fisica di uno dei sottoscrittori; - dal giorno in cui il contenuto della scrittura è riprodotto in atto pubblico; - dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l'anteriorità della formazione del contenuto. Ai fini dell'individuazione dei soggetti ai quali si applica la norma in commento, si devono ritenere terzi coloro che non abbiano partecipato alla formazione della scrittura e che vantino una situazione di vantaggio indipendente e incompatibile con quella oggetto della dichiarazione rappresentata nella scrittura. In ambito fallimentare, il curatore si considera terzo se fa valere situazioni soggettive che spetterebbero ai creditori e che siano autonome e incompatibili rispetto agli atti di cui si propone di contrastare l'efficacia (revocatorie, verificazione dei crediti, rivendiche); perde invece la qualità di terzo quando agisce per l'adempimento di un'obbligazione contratta dall'imprenditore prima del fallimento. Qualora l'atto non presenti la certezza della data così come individuata nell'articolo sopra citato, la norma ammette la possibilità di rendere certa...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.