Fattura senza codice fiscale, l’Agenzia chiude la porta
Il codice fiscale è un elemento obbligatorio della fattura anche se emessa in via facoltativa. Non è possibile indicare un dato fittizio pena lo scarto della fattura emessa in via telematica.
L’interpello 378/2022 è stato proposto da un contribuente che rende servizi tramite una speciale piattaforma informatica. Il contribuente si avvale di un provider non residente per la certificazione dei corrispettivi e, per questi fini, si scontra con la particolarità del sistema di certificazione italiano delle operazioni ai fini fiscali. L’istante intenderebbe affidare al provider estero la certificazione telematica dei corrispettivi. Lo svolgimento di tale servizio pare particolarmente complesso in quanto presuppone l’utilizzo di credenziali personali, con evidenti e ben comprensibili problemi di privacy. Per tale ragione la società avrebbe intenzione di ovviare rilasciando a tutti i clienti una fattura elettronica (fatturazione facoltativa).
Anche tale procedura appare non priva di complessità. Infatti, l’istante si duole che la fatturazione elettronica, anche per importi limitati, comporti la necessità di acquisire le generalità dei clienti e il codice fiscale in particolare.
È bene osservare che l’acquisizione dei dati dei clienti è percepito dagli operatori del settore non solo come costo, ma anche come un elemento che ostacola le transazioni perché induce i clienti ad abbandonare le transazioni elettroniche.
Non a caso la riforma delle regole sul commercio elettronico del 2015 ha comportato l’esigenza di allineare gli obblighi di fatturazione a quelli esistenti...