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Imposte e tasse 25 Luglio 2019

Fatture carburanti senza chilometraggio


Nell’ambito della fatturazione elettronica non è un caso che a fare da apripista sia stato il settore dei rifornimenti di carburante. Non è, infatti, un mistero che lo scopo governativo delle nuove misure sia quello di fare cassa, ed evidentemente il sistema della scheda carburante era un colabrodo dal punto di vista del Fisco. Addio, quindi, alle schede carburante e a tutto il rituale di bolli del benzinaio, indicazione delle targhe e dei chilometri. La scheda carburante era un documento sostitutivo della fattura ma con la strabiliante particolarità che, a fronte di un’IVA detraibile, non esisteva la garanzia che qualcun altro versasse proprio quell’imposta. Che il sistema fosse privo di sicurezza lo sapeva non solo l’Agenzia delle Entrate ma anche ognuna delle aziende che hanno preferito adottare un sistema di carte elettroniche, rivolto a limitare l’utilizzo del contante per i dipendenti potenzialmente infedeli. L’obbligo di documentare la fornitura di carburante con fatture ordinarie (elettroniche ovviamente) e di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili dovrebbe chiudere le falle del sistema. Per questa ragione i sistemi di controllo sono destinati a cambiare. In effetti con le nuove regole non è più prevista l’indicazione della targa in fattura e nemmeno il numero dei chilometri percorsi, se non in via facoltativa. Tale punto è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate nel...

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