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Imposte e tasse 23 Gennaio 2019

Fatture elettronica, imposta di bollo come unico recupero di evasione?


Con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica, cambiano anche le modalità di pagamento delle “spesso dimenticate” imposte di bollo sulle fatture. Sarà, infatti, la stessa Amministrazione Finanziaria a comunicare l'importo dovuto. L'imposta di bollo sulle fatture è prevista dal combinato disposto dell'art. 6 della tabella allegata al D.P.R. 642/1972 e dall'art. 13 della tariffa allegata al D.P.R. 642/1972 che prevede l'imposta di bollo in misura fissa di 2 euro su fatture e ricevute, ed è dovuta ogni qualvolta è presente un importo esente o fuori campo IVA per un ammontare superiore o uguale a 77,47 euro. Il mancato pagamento dell'imposta di bollo comporta l'irrogazione di sanzioni amministrative pari da 1 a 5 volte l'imposta evasa per ogni fattura irregolare, in base all'art. 25 D.P.R. 642/1972. Con il comunicato dello scorso 28.12.2018, l'Amministrazione Finanziaria rende note le nuove modalità che facilitano l'adempimento per il contribuente. Dal 1.01.2019, al termine di ogni trimestre, infatti, l'Agenzia delle Entrate comunicherà al contribuente l'importo dovuto a titolo di imposta di bollo sulle fatture elettroniche, sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio. Sulle fatture elettroniche non è possibile apporre fisicamente la marca da bollo e per assolvere l'adempimento, è...

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