L'Agenzia delle Entrate ha recentemente aggiornato le regole tecniche per le fatture elettroniche europee nei confronti della Pubblica Amministrazione, pubblicando una nuova versione (arrivata alla versione “2.3”), dell'allegato al provvedimento n. 99370/E/2019.
Prima di entrare nel dettaglio delle modifiche apportate si ricorda che, in base al D.Lgs. 148/2018 (attuativo della Direttiva 2014/55/UE) le stazioni appaltanti e gli Enti aggiudicatori italiani sono tenuti a ricevere ed elaborare le fatture elettroniche con modalità conformi allo standard europeo sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. In particolare, le e-fatture devono rispettare la Core Invoice Usage Specification (CIUS) per il contesto italiano, il cui uso è previsto nello standard europeo EN 16931-1:2017.
Con l’intervento in esame, a seguito del rilascio della Spring Release della norma europea EN16931, vengono aggiornate le regole di mappatura e i meccanismi di traduzione tra il formato UBL (Universal business language) e quello previsto in “FatturaPA”. Il contenuto informativo è del tutto equivalente, ma i formati di rappresentazione sono differenti. Sono, pertanto, aggiornate le regole tecniche riportate nell’allegato al provvedimento n. 99370/E/2019 che disciplinano il processo di gestione da parte del Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche conformi agli standard europei sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici di cui all’art. 3, c. 1 D. Lgs. 148/2018. In particolare, con il citato allegato, sono stabilite le regole del processo di ricezione, controllo ed inoltro delle fatture in formato UBL o CII (Cross Industry Invoice) provenienti dall’estero nonché le modalità con cui tali fatture vengono tradotte nel formato XMLPA.
Sul piano operativo, in generale, il flusso di invio di una fattura elettronica emessa in formato UBL o CII è caratterizzato dalle fasi seguenti:
Prima di entrare nel dettaglio delle modifiche apportate si ricorda che, in base al D.Lgs. 148/2018 (attuativo della Direttiva 2014/55/UE) le stazioni appaltanti e gli Enti aggiudicatori italiani sono tenuti a ricevere ed elaborare le fatture elettroniche con modalità conformi allo standard europeo sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. In particolare, le e-fatture devono rispettare la Core Invoice Usage Specification (CIUS) per il contesto italiano, il cui uso è previsto nello standard europeo EN 16931-1:2017.
Con l’intervento in esame, a seguito del rilascio della Spring Release della norma europea EN16931, vengono aggiornate le regole di mappatura e i meccanismi di traduzione tra il formato UBL (Universal business language) e quello previsto in “FatturaPA”. Il contenuto informativo è del tutto equivalente, ma i formati di rappresentazione sono differenti. Sono, pertanto, aggiornate le regole tecniche riportate nell’allegato al provvedimento n. 99370/E/2019 che disciplinano il processo di gestione da parte del Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche conformi agli standard europei sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici di cui all’art. 3, c. 1 D. Lgs. 148/2018. In particolare, con il citato allegato, sono stabilite le regole del processo di ricezione, controllo ed inoltro delle fatture in formato UBL o CII (Cross Industry Invoice) provenienti dall’estero nonché le modalità con cui tali fatture vengono tradotte nel formato XMLPA.
Sul piano operativo, in generale, il flusso di invio di una fattura elettronica emessa in formato UBL o CII è caratterizzato dalle fasi seguenti:
- il soggetto emittente predispone la e-fattura nel rispetto delle regole semantiche e sintattiche previste;
- il file è trasmesso al Sistema di Interscambio (SDI) il quale procede all’elaborazione dello stesso dopo aver effettuato una serie di verifiche di conformità;
- si procede alla “traduzione” dal formato originario (UBL o CII) al formato “XMLPA”;
- si appone sul file tradotto una firma formato CAdES con certificato rilasciato dall’Agenzia delle Entrate;
- si invia al destinatario il file tradotto, il report di conversione e il file originario;
- si inviano al mittente una serie di ricevute/notifiche che costituiscono un feedback sull’elaborazione del file e sullo stato di avanzamento dell’iter di fatturazione.
Pertanto, nel caso di un fornitore Ue, il Sistema di Interscambio (SDI) riceve tutte le fatture dirette alla PA nazionale, procede alla loro traduzione dalla standard europeo all’XMLPA e all’invio all’amministrazione destinataria sia del file informatico tradotto sia della fattura originaria.
Tuttavia lo SDI, per ogni file ricevuto, effettua una serie di controlli propedeutici all’inoltro all’Amministrazione destinataria. I controlli applicati al file tradotto sono quelli previsti nelle specifiche tecniche di cui agli allegati A e B del D.M. 55/2013. Il mancato superamento dei controlli genera lo scarto del file che, di conseguenza, non viene inoltrato al destinatario della fattura. Resta fermo che il mancato rispetto delle regole CIUS-IT è causa di scarto della fattura. Appare chiaro che le citate procedure riguardanti operazioni rivolte alla PA rappresentano un primo passo verso un sistema di fatturazione elettronica europea generalizzata.
Tuttavia lo SDI, per ogni file ricevuto, effettua una serie di controlli propedeutici all’inoltro all’Amministrazione destinataria. I controlli applicati al file tradotto sono quelli previsti nelle specifiche tecniche di cui agli allegati A e B del D.M. 55/2013. Il mancato superamento dei controlli genera lo scarto del file che, di conseguenza, non viene inoltrato al destinatario della fattura. Resta fermo che il mancato rispetto delle regole CIUS-IT è causa di scarto della fattura. Appare chiaro che le citate procedure riguardanti operazioni rivolte alla PA rappresentano un primo passo verso un sistema di fatturazione elettronica europea generalizzata.
