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Imposte e tasse 25 Maggio 2022

Fatture per operazioni inesistenti e indebito credito d’imposta

Inutilizzabile la procedura sanante di riversamento di imposta scaturente da un credito creato tramite fatture false.

La III^ sezione penale della Cassazione, con la sentenza 6.05.2022, n. 18085, ha chiarito in maniera inequivocabile il regime di inutilizzabilità di crediti d’imposta che derivano dall’uso di fatture per operazioni inesistenti. Si richiama l’interpretazione avente a oggetto la natura e il trattamento riservato all'inesistenza di posizioni creditorie disciplinate ai sensi del Decreto Fiscale 2021 (D.L. 146/2021), che ha opportunamente introdotto una speciale causa di non punibilità dell’illecito di indebita compensazione d’imposta disciplinato ai sensi dell’art. 10-quater D.Lgs. 74/2000. In particolare, viene introdotta una speciale procedura: i soggetti che, alla data di entrata in vigore del decreto, hanno utilizzato in compensazione il credito d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, maturato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2019, possono effettuare il riversamento dell'importo del credito, nel caso in cui risulti che lo stesso sia stato indebitamente utilizzato. Tale adempimento comporterebbe ipso iure la mancata applicazione di sanzioni e interessi. Tale procedura viene, tuttavia, riservata soltanto ai contribuenti che nei richiamati periodi d’imposta hanno effettivamente svolto, sostenendo le relative spese, specifiche operazioni e attività, ancorché non...

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