Ama il suono della sua voce tonante e non lascia mai finire un discorso. Se il fuffo è un cliente che vi chiede un parere professionale, vi accorgerete che vi interromperà continuamente perché, in fondo, la soluzione la conosce già. Un fuffologo a piede libero è molto pericoloso, perché se è possibile neutralizzarlo sul lavoro, non c’è rimedio per la sfera privata (povera prole). Siccome sa fare tutto, anche l’educazione dei figli diventa una sua prerogativa. I suoi pargoli non avranno via di scampo: verranno su o “dopati” da “estrogeni” a base di un’autostima alle stelle che offrirà, loro malgrado, una visione distorta del mondo, oppure avvertiranno in ogni situazione un senso di inadeguatezza perché, con il tempo, il “geniale fuffo” li avrà plasmati sotto la scure dei suoi giudizi demotivanti.
Si intende alla perfezione di politica, sport, economia, medicina e blatera senza sosta, qualunque sia l’argomento di cui si discute. Dispone di ogni sorta di aneddoto, cifra e arcana nozione. Ama le posizioni di autorità e se non riesce a occuparne una nel vostro ufficio, state certi di trovarlo a capo di qualche tipo di organizzazione o ente senza fini di lucro, o magari della squadra sportiva di vostro figlio.
La piaga di questo personaggio si è sviluppata in modo esponenziale grazie a grandi subdoli alleati come Google e centinaia di blog che sono diventati l’arsenale dei disinformati. Basta poco per rendersi conto di quanti fanatici della rete si sono autoproclamati esperti di scemenze delle peggiori specie dando risposte a domande mai poste.
In ufficio è un pericolo nelle attività condivise perché spesso non capisce cosa si sta dicendo e distrae tutti con le sue idiozie. Ama decantare la conoscenza di persone influenti, nutre ammirazione per i politici dei quali ne esalta l’amicizia (sempre utile). Lo stereotipo del fuffologo ha anche un’altra caratteristica: in genere, preferisce tenere tutto sotto controllo.
Se davanti a voi c’è il fuffo-cliente, lo vedrete con una lista di domande già pronte, mentre se il bel tipo è un vostro collega, nelle riunioni chiederà che venga verbalizzato il deliberato. Ovviamente, evitate di assecondarlo se non volete che la vostra squadra diventi più brava ad annotare idee che a lanciarne.
Va anche detto che in ufficio questo personaggio rappresenta una spina nel fianco: il suo modus operandi può nascondere una superficialità che nel lavoro si può pagare a caro prezzo. Essendo alla ricerca continua della perfezione, si perde in inezie e convinto di portare ordine e sicurezza, toglie invece energia a tutto e a tutti.
Come neutralizzarlo? Due sono i suggerimenti:
- il primo è quello di derivazione “giocattoli Lego”: avete presente i famosi pezzi che si (s)montano per costruire un giocattolo? Bene. Smontatelo. Quando vi farà delle eccezioni per darvi la sua versione dei fatti, ditegli semplicemente: “L’hai letto su internet, vero?” Oppure: “Interessante” e gli girate le spalle.
- L’altro suggerimento è più ipocrita ma molto efficace. Visto che il fuffologo crede di sapere, lasciateglielo credere. Perché svegliarlo dall’incantesimo?
