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Gestione d'impresa 02 Novembre 2020

Fenomenologia dello studio professionale: Pinocchio

Il secondo dei 6 personaggi in cerca d'autore: intendiamo quel soggetto (cliente, collega, collaboratore, fornitore) che ci riempie di menzogne a raffica, pur di scrollarsi di dosso ogni responsabilità.

Se fosse vera la storia che le bugie fanno allungare il naso, come faremmo con le mascherine anti-Covid? Al lavoro si mente sui risultati promessi e irrealizzati, sulle prestazioni, sugli esiti e via dicendo. I “mal-pensanti” sostengono che nella vita politica la bugia sia la regola, ma non è corretto per tutti, perché io, per esempio, ho creduto all’onestà di quel famoso ministro, vittima di quell’ignobile gesto tramato a sua insaputa; ve lo ricordate? Suo malgrado, gli intestarono un prestigioso immobile a due passi dal Colosseo e lui ne era totalmente all’oscuro. Come si fa a non credergli? Assurdo. Comunque, ora vediamo di capire come aleggia leggero nei nostri studi l’infido Pinocchio di turno. È un grande fantasista nel confezionare storielle, è molto abile nel sottrarsi agli impegni e, se è chiamato a rendere conto del suo comportamento, si giustifica dicendo che fanno tutti così. Di solito, i bugiardi da ufficio hanno un socio occulto, la tecnologia: “Non ho ricevuto la tua e-mail”; “Non avevo la linea internet”; “Il pc è bloccato da ieri”. Se non prestate attenzione, il menzognero seriale, per merito delle sue acrobazie verbali, prima vi acquista e poi vi svende in saldo, e quando se ne va via indisturbato vi lascia le ceneri dei suoi disastri. Come facciamo a riconoscere una bugia? La ricerca ha dimostrato che sono segnali di...

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