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Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto 28 Maggio 2026

Fertilizzanti e gasolio, 100 milioni per salvare redditi e prezzi

Cento milioni di euro per fermare la corsa dei costi in campo e in mare: dal credito d’imposta su fertilizzanti e gasolio agricolo al bonus carburante per la pesca, si rafforza la rete di protezione su redditi e carrello della spesa.

100 milioni di euro per blindare la tenuta del mondo agricolo, evitare nuovi scossoni ai redditi delle imprese e proteggere il carrello della spesa delle famiglie. È la dote messa in campo dal Governo per compensare i rincari esplosi dopo il blocco dello stretto di Hormuz, che hanno gonfiato i prezzi di fertilizzanti e gasolio agricolo, voci ormai decisive nei bilanci delle aziende di campo e di stalla.

Nel pacchetto approvato spicca il credito di imposta al 30% per l’acquisto di fertilizzanti effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio, sostenuto da uno stanziamento di 40 milioni di euro. La misura arriva in parallelo alla decisione di Bruxelles di sospendere per un anno i dazi sui principali fertilizzanti azotati d’importazione, richiesta dall’Italia già a gennaio in sede Agrifish, con l’obiettivo di ridare competitività alle imprese e alleggerire i costi di produzione.

Sul fronte energia, il decreto rafforza lo scudo contro il caro gasolio agricolo, estendendo e rifinanziando il credito d’imposta del 20% già riconosciuto da marzo alle imprese che acquistano carburante. I nuovi 60 milioni portano così la dotazione complessiva dello strumento da 30 a 90 milioni di euro, sempre riferiti ai consumi dei mesi di marzo, aprile e maggio, in una fase in cui la volatilità dei prezzi rischia di comprimere i margini e rallentare gli investimenti.
"Il Governo continua a dare sostegni concreti al settore primario e ai cittadini", rivendica il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, sottolineando come l’intervento serva a "scongiurare ricadute sui cittadini e sul loro carrello della spesa". Il blocco di Hormuz ha infatti innescato un effetto domino lungo le filiere, dal costo degli input alla distribuzione, che l’esecutivo punta ora a contenere con un mix di incentivi fiscali nazionali e leve europee.

L’azione non si ferma ai campi ma arriva anche al mare, dove il caro carburante ha messo sotto pressione i conti delle marinerie. È operativo il credito d’imposta del 20% sul carburante per le imbarcazioni da pesca, reso effettivo dalla firma del D.M. Economia, e destinato a coprire gli acquisti di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
"Le nostre marinerie possono contare sul governo Meloni, perché le consideriamo pilastri della sovranità alimentare e operatori essenziali per garantire cibo di qualità senza ulteriori aumenti legati ai costi di produzione", rivendica ancora Lollobrigida. Un messaggio politico e insieme economico, che punta a rassicurare una categoria storicamente esposta agli shock di mercato e ai rialzi del prezzo del greggio.

La scelta di Bruxelles di sospendere per 12 mesi i dazi sui fertilizzanti azotati viene letta da Roma come il tassello europeo di una strategia più ampia. "È un risultato importante che l’Italia e il governo guidato da Giorgia Meloni hanno richiesto con forza fin dallo scorso gennaio", sottolinea il ministro, parlando di un passo in avanti che "rafforza la sovranità alimentare europea" e rende le imprese "meno esposte all’aumento dei prezzi".
Nelle intenzioni del Governo, la combinazione tra crediti d’imposta e stop ai dazi dovrebbe consentire alle aziende agricole di pianificare con maggiore certezza la stagione produttiva, evitando tagli alle superfici coltivate o riduzioni di resa legate al risparmio forzato sugli input. Allo stesso tempo, l’intervento sul carburante per la pesca mira a mantenere stabile l’offerta di prodotto fresco, indispensabile per garantire ai consumatori "la scelta di cibo di qualità" senza ondate di rincari.
"Continueremo a lavorare con la stessa fermezza per difendere il nostro comparto agroalimentare, sostenere chi produce qualità e garantire un futuro più competitivo e autonomo all’agricoltura italiana ed europea", è la promessa di Lollobrigida. Un impegno che, nelle prossime settimane, sarà misurato dall’effettiva capacità di queste misure di tradursi in bollette più leggere per le imprese e in scontrini più stabili per i cittadini.