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10 Settembre 2026
Filiera automotive: 300 milioni con i mini contratti di sviluppo Mimit
Il Mimit apre un canale dedicato alla componentistica dell’auto: 300 milioni per riconversione, ricerca e nuovi prodotti, con quote riservate a PMI, Mezzogiorno, rating di legalità e certificazione della parità di genere. Esame in 2 fasi.
300 milioni di euro per accompagnare la componentistica dell’auto verso i nuovi paradigmi della mobilità. È questa la dotazione che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha riservato alla filiera automotive utilizzando lo strumento dei mini contratti di sviluppo. L’intervento dà attuazione alla cornice tracciata dal D.P.C.M. 10.06.2026, che ha rimpinguato la dotazione del Fondo Automotive con l’obiettivo di sostenere la conversione ecologica dei processi industriali e la crescita di tecnologie di frontiera per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in linea con il percorso europeo di decarbonizzazione e di abbattimento delle emissioni nel comparto dei trasporti.Quali progetti trovano copertura - La prima direttrice riguarda la progettazione, l’ingegnerizzazione, le attività di collaudo e la fabbricazione di veicoli inediti e di soluzioni di mobilità, comprese le architetture di alimentazione e di propulsione a ridotto impatto emissivo. La seconda si concentra sulla realizzazione di parti, componenti, sistemi e tecnologie evolute al servizio di una mobilità pulita, a guida automatizzata, interconnessa e sicura. La terza apre invece alla diversificazione produttiva e al riposizionamento degli impianti verso ambiti tecnologici strategici, a elevata intensità di ricerca e sviluppo. Gli investimenti di natura produttiva possono essere affiancati da attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale e da...