L'Asset Under Management (AUM) di prodotti finanziario-assicurativi ESG in EU a fine 2022 equivale a circa 3.4 trilioni di euro (il 29% del totale fondi). Un trend in inarrestabile aumento, tra dubbi su tassonomia, scoring e rating.
La finanza sostenibile si pone l’obiettivo di creare, gestire, vendere e investire valore in attività non soltanto remunerative da un punto di vista economico, ma anche capaci di generare un impatto positivo dal punto di vista sociale senza creare negatività all’ambiente.
Il processo evolutivo del settore finanziario verso la finanza ESG prende le mosse a seguito delle crisi finanziarie di inizio millennio (2001 e 2008) che, partite dagli USA, si sono diffuse a cascata in tutto il mondo esponendo l’intero settore a un collasso strutturale. In quei giorni nascono i Principi di Investimento Responsabile (PRI) a oggi considerati l’alba della Finanza ESG.
In Europa, attualmente di gran lunga il principale mercato ESG del mondo, il “nuovo normale” della finanza acquisisce un corpo unitario nel 2018 con il “Piano di Azione per la Finanza Sostenibile”. Tale piano sarà poi il prodromo della European Green Deal del dicembre 2019 e della successiva “Strategia per finanziare la transizione verso un’economia sostenibile” del 2021.
Finanza ESG e quadri di riferimento - Un mercato finanziario efficiente e trasparente deve essere caratterizzato dai seguenti 2 aspetti essenziali:
comparabilità delle caratteristiche dello strumento stesso (per definire se il sottostante sia o meno sostenibile);
verificabilità delle informazioni da parte di soggetti terzi indipendenti (per...