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Imposte e tasse 31 Luglio 2023

Flat tax incrementale, primi chiarimenti 

Regime introdotto dalla legge di Bilancio 2023 (art. 1, cc. da 55 a 57), ma da applicarsi per i conteggi del periodo d’imposta 2023.

Il regime si applicherà soltanto per il 2023, è facoltativo e non possono beneficiarne i soggetti che nel 2023 sono nel regime forfetario, a meno che tali soggetti non superino la soglia di 100.000 euro di ricavi/compensi percepiti nel 2023 e, quindi, siano costretti ad applicare il regime “ordinario” a far data dal 1.01.2023 (pertanto, di fatto non considerati per il 2023 “forfetari”). In sostanza, sarà possibile applicare, anziché le aliquote a scaglioni Irpef, un’imposta sostitutiva del 15% su una base imponibile (non superiore a 40.000 euro) formata dalla differenza tra: reddito d’impresa/lavoro autonomo 2023; reddito d’impresa/lavoro autonomo più elevato tra 2020, 2021 e 2022. La base imponibile deve essere decurtata del 5% del reddito più alto del triennio 2020-2022. Esempio 1 - Reddito 2023: 80.000. Reddito 2020, 40.000; reddito 2021, 50.000; reddito 2022: 70.000. La tassazione con il regime della flat tax avrebbe come base imponibile: 80.000 – 70.000 = 10.000 – 5% di 70.000 = 6.500, cui si applica l’aliquota del 15%. Pertanto, 6.500 x 15% = 975 euro di imposizione. Il residuo reddito, pari a 80.000 - 6.500 = 73.500, è tassato con le aliquote ordinarie a scaglioni Irpef. Esempio 2 - Reddito 2023: 60.000. Inizio attività 1.06.2021 (214 giorni del 2021), reddito pari a 30.000 dal 1.06.2021 al 31.12.2021; reddito 2022 pari a...

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