Il regime si applicherà soltanto per il 2023, è facoltativo e non possono beneficiarne i soggetti che nel 2023 sono nel regime forfetario, a meno che tali soggetti non superino la soglia di 100.000 euro di ricavi/compensi percepiti nel 2023 e, quindi, siano costretti ad applicare il regime “ordinario” a far data dal 1.01.2023 (pertanto, di fatto non considerati per il 2023 “forfetari”).
In sostanza, sarà possibile applicare, anziché le aliquote a scaglioni Irpef, un’imposta sostitutiva del 15% su una base imponibile (non superiore a 40.000 euro) formata dalla differenza tra:
reddito d’impresa/lavoro autonomo 2023;
reddito d’impresa/lavoro autonomo più elevato tra 2020, 2021 e 2022.
La base imponibile deve essere decurtata del 5% del reddito più alto del triennio 2020-2022.
Esempio 1 - Reddito 2023: 80.000.
Reddito 2020, 40.000; reddito 2021, 50.000; reddito 2022: 70.000.
La tassazione con il regime della flat tax avrebbe come base imponibile:
80.000 – 70.000 = 10.000 – 5% di 70.000 = 6.500, cui si applica l’aliquota del 15%. Pertanto, 6.500 x 15% = 975 euro di imposizione.
Il residuo reddito, pari a 80.000 - 6.500 = 73.500, è tassato con le aliquote ordinarie a scaglioni Irpef.
Esempio 2 - Reddito 2023: 60.000.
Inizio attività 1.06.2021 (214 giorni del 2021), reddito pari a 30.000 dal 1.06.2021 al 31.12.2021; reddito 2022 pari a...