Il DDL di Bilancio 2019 introduce una flat tax agli artt. 5 e 6 rispettivamente per i docenti e per gli imprenditori/professionisti che superano la soglia del regime forfettario, ma non eccedono i 100.000 euro.
Procedendo con ordine, l'art. 5 dispone che dal 1.01.2019 per i docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado, il regime applicato di default per la tassazione del compenso derivante dalle lezioni private e ripetizioni sarà la tassazione con un'imposta sostitutiva del 15%. Se il docente vorrà applicare l'imposta sul reddito nei modi ordinari (quindi scaglioni dell'IRPEF) dovrà farne opzione. Dal testo normativo sembra, quindi, emergere che venga applicato soltanto ai docenti titolari, escludendo (parrebbe) i non titolari di cattedra o i docenti che non insegnano nelle scuole.
Viene inoltre prevista una specifica per i docenti dipendenti pubblici: devono comunicare alla propria Amministrazione l'esercizio di attività extra professionale ai fini di verificare un'eventuale incompatibilità. Il versamento dell'imposta sostitutiva segue tempistiche e modalità della tassazione ordinaria.
L'art. 6, invece, ha un profilo di aleatorietà in quanto la sua entrata in vigore parte dal 2020; tuttavia, potrebbe essere la consecutio dei soggetti che superano le soglie per aderire al regime dei forfettari, ma non l'ulteriore tetto dei 100.000 euro. Questo regime si applica alle...