Fondo di garanzia, prolungamenti dei prestiti per le Pmi
Il recente successo del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'art. 2, c. 10, lett. a) L. 662/1996, da ascrivere in particolare al Temporary crisis framework.
Nel periodo marzo 2020 - giugno 2022, le domande accolte dal Fondo sono state pari a 2.742.227, a fronte di finanziamenti di € 253 miliardi. Numeri rilevanti, che hanno permesso al sistema delle micro-piccole imprese di fronteggiare la crisi e che oggi i beneficiari si troverebbero a rimborsare, senza che in molti casi vi sia stato un riequilibrio della liquidità aziendale, stante il perpetuarsi di un'economia di guerra. Alla luce di questi fattori, con un doppio intervento a distanza di pochi giorni, la Commissione Europea ha annunciato il 28.10.2022 la proroga al 31.12.2023 con modifiche del regime di aiuti concessi in regime TF, mentre il Mediocredito Centrale (soggetto gestore del Fondo di garanzia) in data 31.10.2022 ha comunicato con la circolare 9/2022 la deliberazione del Consiglio di Gestione, di applicare alle operazioni ammesse ai sensi della sezione 3.2 “Aiuti sotto forma di garanzie su prestiti” la disciplina per i prolungamenti della durata della garanzia per temporanea difficoltà delle imprese.
In sostanza, i citati provvedimenti consentono alle imprese in temporanea difficoltà ma in bonis di rinegoziare i finanziamenti ricevuti, attraverso la ristrutturazione del debito, anche mediante allungamenti del piano di ammortamento oltre i 96 mesi previsti dalla disciplina del Temporary crisis framework (TF).
In questa sede, senza ripercorrere i tratti principali dell'operatività delle garanzie concesse dal Fondo...