Dopo il boom di domande con i bandi del PNRR del Fondo impresa femminile e del Fondo imprese creative, che si sono risolti con un click day che ha suscitato molti dubbi e “rabbia” da parte delle imprese per la procedura ritenuta poco trasparente, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il bando per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things, con una “bella” novità.
Il nuovo Fondo (stanziati 45 milioni di euro) prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore di progetti di “ricerca industriale”, “sviluppo sperimentale”, “innovazione dell'organizzazione” e/o “innovazione di processo” funzionali allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni suddette, anche mediante il paradigma del metaverso. I settori strategici prioritari individuati per l’attuazione dell’intervento sono: industria e manifatturiero, sistema educativo, agroalimentare, salute, ambiente ed infrastrutture, cultura e turismo, logistica e mobilità, sicurezza e tecnologie dell’informazione, aerospazio.
Al bando possono partecipare le imprese industriali o di trasporto, comprese le imprese artigiane, le imprese agro-industriali, le imprese delle attività ausiliarie e i Centri di ricerca. Tali soggetti possono presentare, anche congiuntamente tra loro e con gli Organismi di ricerca, purché in numero comunque non superiore a 5, mediante il ricorso al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato.
Le grandi imprese sono ammissibili alle agevolazioni, in qualità di capofila e/o di co-proponenti, soltanto nell’ambito di un progetto che preveda una collaborazione effettiva con le PMI.
I progetti devono prevedere spese comprese tra 500.000 e 2 milioni di euro, essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda e avere una durata compresa tra 24 e 30 mesi.
Le spese ammissibili sono quelle tipicamente ammesse in tutti i bandi di ricerca e sviluppo/innovazione ossia spese del personale, costi relativi a strumentazione e attrezzature, costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti, nonché costi per i servizi di consulenza, spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.
L’agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto è in misura variabile dal 25% al 70% dei costi in funzione delle tipologie di attività/progetti e della dimensione dell’azienda richiedente, con possibili maggiorazioni per progetti collaborativi.
Le domande potranno essere inviate dalle ore 10.00 del 21.09.2022 e accedono alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande presentate nello stesso giorno sono però considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione; nel caso in cui le risorse finanziarie disponibili non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, le domande stesse sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito sulla base degli indicatori di qualità/innovazione indicati nel bando.
Proprio queste modalità di istruttoria rappresenta la grande novità: finalmente una modalità “seria”, equa e meritevole per l’assegnazione delle risorse, che non dipenderà più da qualche secondo in più o in mendo di invio della domanda.
