Si tratta, specificatamente, di sovvenzioni dirette offerte alle aziende attive nei campi dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura che investono nella creazione e nell’espansione di iniziative innovative. Le iniziative devono puntare all’aumento dell’efficienza attraverso l’adozione delle tecnologie più avanzate per:
la gestione elettronica dell’attività;
l’impiego di apparecchiature, di sistemi robotici, di dispositivi di rilevazione e di piattaforme e strutture 4.0 per la conservazione dell’acqua e la diminuzione dell’uso di composti chimici;
l’adozione di sottoprodotti.
L’Ente di servizi per il settore agricolo alimentare ISMEA è l’ente responsabile delle procedure di valutazione, concessione, erogazione, supervisione e verifica legate alle misure.
Possono accedere ai contributi le PMI che sono in possesso dei seguenti requisiti:
sono registrate nel registro delle imprese come “impresa agricola”, “impresa di pesca” o “impresa agrotecnica”;
sono operative da almeno due anni al momento della richiesta;
possiedono un’unità operativa in Italia;
realizzano progetti di innovazione tecnologica con una spesa compresa tra 70.000 euro e 500.000 euro. Nel settore della pesca, l’investimento minimo è di 10.000 euro;
non sono classificate come imprese in crisi secondo l’art. 2,...