Fondo perduto con richieste superiori a 150.000 euro
L'Agenzia delle Entrate terrà sotto controllo tali situazioni per prevenire fenomeni criminali. Istanze solo in formato pdf, con firma digitale e casella PEC dedicata (Istanza-CFP150milaeuro@pec.agenziaentrate.it).
Fari del Fisco puntati sulle richieste di contributi a fondo perduto di importo superiore a 150.000 euro. In queste situazioni, infatti, l'istanza deve essere predisposta in formato pdf, con firma digitale del richiedente e inviata esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all'indirizzo: Istanza-CFP150milaeuro@pec.agenziaentrate.it. Il modello di richiesta dovrà anche contenere il quadro A nel quale dovranno essere attestate alcune condizioni, autocertificazione antimafia compresa. Si tratta di cautele ulteriori che si sono rese necessarie, si legge nel provvedimento direttoriale del 10.06.2020 (prot. 0230439/2020), al fine di prevenire richieste di contributi a fondo perduto di organizzazioni criminali. Tali cautele dovranno essere necessariamente osservate dai richiedenti. In tutte le situazioni in cui la richiesta superi l'importo di 150.000 euro, se non saranno rispettate le formalità ulteriori (trasmissione tramite PEC e compilazione Quadro A), la domanda verrà scartata, così come precisano sia le istruzioni alla compilazione dell'istanza che la circolare 13.06.2020, n. 15/E.
Le situazioni in cui la richiesta di un contributo a fondo perduto sia di importo superiore a 150.000 euro sono comunque difficilmente realizzabili. Ciò soprattutto per il fatto che la possibilità di accedere a tale beneficio è inibita dall'art. 25 D.L. 34/2020 ai contribuenti con ricavi o compensi...