Ai sensi dell’art. 2424 c.c. i fondi per rischi e oneri si inseriscono nell’area B delle passività dello Stato patrimoniale e si suddividono in: trattamento di quiescenza ed obblighi simili (B.1), per imposte anche differite (B.2), strumenti finanziari derivati passivi (B.3), altri (B.4).
Gli accantonamenti sono destinati a coprire perdite o debiti aventi alla chiusura dell’esercizio le seguenti caratteristiche: natura determinata, esistenza certa o probabile, ammontare o data di sopravvenienza della passività indeterminati, ammontare della passività attendibilmente stimabile.
Di seguito, la suddivisione:
fondi per rischi: passività di natura determinata ed esistenza probabile i cui valori sono stimati. Sono passività connesse a situazioni esistenti alla data di bilancio ma caratterizzate da incertezza;
fondi per oneri: passività di natura determinata ed esistenza certa, connesse ad obbligazioni già assunte alla data del bilancio, ma che avranno manifestazione finanziaria negli anni successivi.
I fondi rischi e oneri vengono classificati sempre in base alla loro natura e la contropartita economica è l’accantonamento a fondo, la cui voce è inserita nelle voci di conto economico delle pertinenti classi (B, C o D). Se non è possibile correlare la natura dell’accantonamento ad una delle suddette classi, l’accantonamento va inserito nella voce B.12...