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Imposte e tasse 10 Febbraio 2020

Forfetari, il cambio di regime fiscale

Cosa fare se non si rientra più nell'aliquota del 15% dopo le nuove cause ostative che escluderebbero 360.000 partite IVA: gli adempimenti obbligatori.

L’applicazione a singhiozzo del regime forfetario potrebbe comportare la necessità di operare più volte la rettifica della detrazione IVA (a favore e sfavore) in relazione al medesimo bene. La legge di Stabilità 2015 (art. 1, c. 61, L. 190/2014) prevede l’applicazione della rettifica della detrazione Iva qualora si passi dal regime ordinario a quello forfetario e viceversa. La rettifica per variazione di regime fiscale concerne tutti i beni o servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati e ha lo scopo di adeguare la detrazione dell’imposta all’effettiva e mutata utilizzazione dei beni e dei servizi (C.M. 328/1997). Secondo stime, sarebbero 360.000 i contribuenti costretti al cambio di regime fiscale dopo l'introduzione delle 2 nuove cause ostative, entrate in vigore dal 1.01.2020. Adempimenti - Si evidenziano i principali adempimenti necessari: applicare l’IVA sulla cessione di beni e prestazione di servizi; tenere i registri IVA e i registri contabili, con le fatture emesse e gli acquisti effettuati nel corso dell’anno; effettuare versamenti e liquidazioni IVA periodiche; compilare gli ISA; obbligo di fattura elettronica e necessità di ottenere un codice destinatario SdI; iscrizione INAIL; ritenuta d’acconto per prestazioni professionali effettuate.

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