Soggetti interessati. La novella modifica l’art. 1, c. 3 D.Lgs. 127/2015 abrogando la parte della norma che esonera dall’obbligo di fatturazione elettronica:
- i soggetti minimi (art. 27, cc. 1-2 D.L. 98/2011);
- i forfetari (art. 1, cc. 54-89 L. 190/2014);
- le associazioni che hanno esercitato l'opzione della L. 398/1991 con proventi commerciali non superiori a € 65.000 nell’anno precedente.
Esterometro. La novità trascina anche il c. 3-bis (che vive di luce riflessa del c. 3) per cui per tali soggetti scatta anche l’onere di trasmettere l’esterometro ovvero i dati relativi alle “cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche”. A tal riguardo, sempre da luglio, entrano in vigore le nuove modalità con flusso in fattura elettronica e le tempistiche introdotte dalla legge di Bilancio 2021.
Flussi attivi da gestire entro gli stessi termini di emissione delle fatture e in tal senso l’uso facoltativo della fattura elettronica anche verso i non residenti farà venir meno l’onere dell’esterometro (fermo restando l’eventuale Intra 1-servizi). Più critica la gestione dei flussi passivi degli acquisti da non residenti (diversi dalle importazioni) da gestire (TD17, TD18 e TD19) al più tardi “entro il 15° giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l'operazione o di effettuazione dell'operazione”. Acquisti da non residenti di cui anche i forfetari, è bene ricordarlo, sono soggetti passivi in reverse charge (circ. Ag. Entrate 10/E/2016, § 4.1.2) e che pertanto devono sempre essere accompagnati dal versamento con F24 dell’Iva, con la sola eccezione di quelli intracomunitari di beni entro la soglia di € 10.000 annui (art. 38, c. 5, lett. c) D.L. 313/1993).
Un incubo amministrativo, se si pensa agli acquisti via Internet, la cui criticità potrebbe essere evitata dirottando, ove possibile, verso i più autarchici negozi sotto casa.
