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01 Giugno 2026
Forme e direzioni con l'intelligenza artificiale
Riflessione sul futuro tra innovazione, data anche dall'intelligenza artificiale, e rallentamenti del sistema. Si è pronti a nuove forme più veloci, più digitali?
Non ho mai avuto chiaro il significato del termine riformismo. Immagino che alluda al dare una nuova forma a qualcosa, a una politica, a un modo di fare, all’immaginazione e al progetto. Siamo tutti riformisti perché il tempo accelera e il mondo non è mai lo stesso da oggi a domani. Quella che non mi è chiara è la direzione e il contenuto che la nuova forma dovrà contenere. C’è un riformismo di destra, uno di sinistra, poi uno di centro, dal basso, dall’alto, dall’interno, dall’esterno. Ma quello che non si capisce è dove porterà, il punto di arrivo di una forma diversa.Che l’immaginazione non sia al potere è noto da vari decenni. Ma la prefigurazione è importante perché le nuove forme danno speranza e motivano nel lavoro, nell’organizzare la propria vita, nell’instaurare nuove relazioni in vista di qualcosa che presumibilmente succederà.Non è tutta colpa nostra, perché l’azione di immaginare nella turbolenza contemporanea può costituire il lusso di un sogno che non possiamo permetterci nell’affanno della quotidianità, delle notizie incessanti che cambiano il nostro contesto di vita.Ci sono innovazioni però che possono avere la forza di dare contenuto a una volontà riformatrice e l’Intelligenza Artificiale è sicuramente una di quelle.Prendete il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini, o imprese.Questo è un campo di applicazione immenso, dove la direzione riformatrice è già chiara: velocità delle prestazioni, accuratezza...