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Contabilità e bilancio 15 Ottobre 2019

Frode delle Sim card clonate per home banking

Primi casi in Italia, il trucco sta nel richiedere un duplicato. Attenzione se il cellulare diventa inattivo all'improvviso.

Si sta diffondendo anche in Italia la clonazione di SIM card per smartphone, che consente ai malviventi di controllare il sistema di home banking (app, codici, generatore di password, SMS di conferma, ecc.) installato dal legittimo proprietario. Dal momento che la verifica della banca avviene di solito con l'invio di un messaggio SMS, i malviventi potranno controllare il conto di home banking. Sintomi dell'attacco - Il primo segnale consiste nel black out del proprio smartphone, che smette di funzionare all'improvviso. L'attacco è impossibile da prevenire: solo l'operatore telefonico (per esempio, Tim, Vodafone, ecc.) è in grado di intervenire per bloccare la SIM clonata. Tecnica dell'attacco - I malviventi in genere procedono a un cambio di operatore telefonico, oppure chiedono una seconda carta SIM in dotazione, o ancora di associare il numero di telefono a una scheda diversa, riuscendo a farsi recapitare il materiale al proprio indirizzo e non a quello del legittimo proprietario. Contromisure - Se possibile, chiedere alla compagnia telefonica di inserire un numero di identificazione personale sul proprio account: il codice dovrà essere fornito per ogni operazione con il proprio gestore, prima che il proprio numero di telefono venga "trasferito" a un nuovo operatore o assegnato a una SIM diversa. Altri sistemi sicuri possono essere i seguenti: ottenere i codici tramite una chiamata a un telefono fisso (non...

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