La disciplina riguarda i soggetti responsabili di impianti che beneficiano di tariffe o premi fissi del Conto Energia non collegati all’andamento dei prezzi di mercato. Sono ricompresi gli impianti ammessi al Primo, Secondo, Terzo e Quarto Conto Energia, mentre resta escluso il Quinto Conto Energia.
La fuoriuscita potrà operare dal 1.01.2028 e sarà ammessa entro un contingente complessivo massimo di 10 GW. L’obiettivo della misura è favorire il rinnovo tecnologico degli impianti esistenti, riducendo al contempo gli oneri connessi agli incentivi.
Accesso alla misura - Sono previste 2 modalità. L’accesso diretto è riservato ai soggetti che avevano aderito entro il 31.05.2026 alla precedente rimodulazione delle tariffe prevista dal D.L. 21/2026. Per questi impianti il corrispettivo sarà determinato dal GSE, nella misura del 90% del valore attualizzato dei flussi finanziari relativi agli incentivi residui.
Gli altri operatori potranno invece partecipare a una procedura competitiva gestita dal GSE, da svolgersi entro il 30.06.2027. L’offerta consisterà in una riduzione percentuale rispetto al valore base determinato dal Gestore e le proposte saranno ordinate sulla base del beneficio atteso per il sistema.
Rifacimento dell’impianto - L’adesione non si limita alla rinuncia agli incentivi residui, ma comporta l’obbligo di procedere al rifacimento integrale dell’impianto. I lavori potranno iniziare dal 1.01.2028 e il nuovo impianto dovrà entrare in esercizio entro il 31.12.2030.
L’intervento dovrà assicurare un incremento della producibilità. Per gli impianti con moduli non collocati a terra e per quelli situati a terra in area agricola, l’aumento minimo richiesto è pari al 30% rispetto alla producibilità attesa nel residuo periodo incentivante. Negli altri casi, la producibilità dovrà almeno raddoppiare.
Per il rifacimento dovranno essere utilizzati moduli fotovoltaici iscritti nell’apposito registro previsto dal D.L. 181/2023. Sono inoltre previsti obblighi di contrattualizzazione dell’energia prodotta e immessa in rete riferibile alla potenza residua rispetto all’incremento di producibilità richiesto.
Procedura e termini - La richiesta partirà dalla manifestazione di interesse da presentare al GSE entro 30 giorni dalla pubblicazione delle relative regole operative. Il Gestore dovrà emanarle entro il 29.10.2026 e successivamente pubblicare l’avviso per la raccolta delle manifestazioni.
Non è quindi ancora possibile presentare la domanda. Le regole GSE definiranno modelli, documentazione, modalità di accesso, criteri della procedura competitiva e modalità di calcolo degli incrementi di potenza e producibilità.
Il mancato completamento del rifacimento entro il 31.12.2030 comporterà la decadenza dal corrispettivo. Dopo l’entrata in esercizio, dovrà inoltre essere effettuata la relativa comunicazione al GSE entro 90 giorni.
Valutazioni per le imprese agricole - Per gli operatori agricoli la scelta richiede una valutazione complessiva. Occorre confrontare il valore degli incentivi residui con il costo del nuovo investimento, l’incremento della produzione, l’eventuale accesso ai nuovi meccanismi di sostegno e gli obblighi di durata decennale connessi all’intervento.
Particolare attenzione deve essere riservata all’aumento della potenza dell’impianto, che può incidere sulla riconducibilità della produzione energetica all’attività agricola. Resta infatti applicabile la disciplina che riconduce al reddito agrario la produzione di energia entro i limiti quantitativi previsti, pari a 260.000 kWh annui per gli impianti fotovoltaici.
Il prossimo passaggio operativo è quindi rappresentato dalla pubblicazione delle regole GSE, necessarie per verificare concretamente condizioni, documentazione e convenienza dell’adesione.
