La doppia soglia alla luce della non coincidenza tra fatturato e reddito incassato.
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Il regime forfetario 2023 (art. 54, c. 1 della legge di Bilancio 2023) stabilisce l’innalzamento della soglia dei ricavi o compensi a 85.000 euro e l’immediata fuoriuscita dal regime al superamento della soglia dei 100.000 euro, che potrebbero comportare complicazioni alla luce della non coincidenza tra fatturato e reddito incassato.
Modalità di computo del fatturato: la variabile da osservare è rappresentata dall’incassato nell’anno e non dal mero fatturato, tenendo in opportuna considerazione anche le somme incassate derivanti da fatture emesse in precedenti periodi d’imposta in cui si adottava il regime forfettario.
Applicazione dell'Iva: per l'applicazione dell’Iva al superamento della soglia pari a 100.000 euro, l’imposta va applicata dall’operazione che comporta il superamento della soglia, senza il ricorso ad artificiose scomposizioni del corrispettivo, nella parte senza Iva fino al raggiungimento della soglia e della parte con Iva per il residuo che supera la soglia.
In sostanza, bisogna monitorare una doppia soglia: se i ricavi o compensi superano 85.000 euro ma non 100.000 euro, il contribuente uscirà dal regime dall’anno successivo; se i ricavi o compensi superano 85.000 euro ed anche i 100.000 euro, il contribuente, invece, uscirà istantaneamente dal regime, sarà soggetto all’applicazione della tassazione ordinaria sul reddito dell’intero anno e...