RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 09 Aprile 2019

Garante Privacy: no all'accesso civico generalizzato


Non è possibile accedere ai dati personali completi contenuti nei titoli abilitativi edilizi della segnalazione di inizio attività e della comunicazione di inizio attività, sulla base di una mera richiesta di accesso civico generalizzato. Lo ribadisce il Garante Privacy nel parere fornito a un Comune dell'Emilia Romagna che ne aveva richiesto l'accesso. La richiesta di copia completa delle pratiche edilizie era stata presentata una prima volta al Comune, che aveva però risposto fornendo solamente una sintesi con dati aggregati, depurati di quelli personali, al fine di non arrecare pregiudizio alla privacy delle persone interessate. L'impresa, supportata dal Difensore civico regionale dell'Emilia-Romagna, aveva contestato la decisione e chiesto il riesame della pratica. Il Garante della privacy aveva invece sostenuto la correttezza della scelta dell'amministrazione cittadina. L'impresa aveva poi ripresentato la domanda, ma il Garante è nuovamente intervenuto sulla vicenda, anche al fine di evitare precedenti che incoraggino possibili trattamenti illeciti di dati personali. Nel parere emesso, l'Autorità ha innanzitutto chiarito che, a differenza di quanto indicato per altre pratiche edilizie, come i permessi a costruire, la normativa non prevede lo stesso regime di conoscibilità per la CILA e la SCIA, come per le pratiche rilasciate nel caso di opere di manutenzione straordinaria, di restauro o di...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.