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Imposte e tasse 13 Febbraio 2023

Gestione del limite reddituale forfetari

La soglia di 100.000 euro: aspetti Iva, incasso frazionato e redditi nell'anno del superamento.

Per i forfettari, il raggiungimento e il superamento in corso d'anno del limite di 100.000 euro (art. 1, c. 54 legge di Bilancio 2023) segue 2 regole diverse: una per il reddito d'impresa e una per l'applicazione dell'Iva. La norma fa espresso riferimento alla percezione dei ricavi o compensi che fanno superare il nuovo limite dei 100.000 euro, concetto diverso da quello di fatturazione delle singole operazioni attive. Il regime forfetario è ancorato al criterio di cassa; pertanto, ai fini della determinazione del reddito da assoggettare a tassazione sostitutiva non si guarda all'entità del fatturato, ma all'entità che risulta anche incassata entro la fine del periodo d'imposta. Esempio: un contribuente forfetario ha già emesso e incassato fatture per ricavi di attività d'impresa pari a euro 95.000 e riceve una commessa pari a 10.000 euro con pagamento frazionato; però, trattandosi di consegna di merce, deve emettere fattura immediata per l'importo complessivo: se si guarda al solo volume d'affari, con l'emissione di una fattura di 10.000 euro il forfetario ha superato il limite di 100.000 euro e tale fattura andrebbe assoggettata a Iva. L’art. 1, c. 54 della legge di Bilancio 2023, dispone che nell'anno stesso in cui i ricavi o i compensi percepiti superano 100.000 euro si fuoriesce dal regime forfetario: criterio rigido di cassa, effetto a posteriori. Tutto il...

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