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Società
24 Luglio 2023
Gli adeguati assetti societari secondo il CNDCEC
Con il documento di ricerca il CNDCEC ha inquadrato l’adeguatezza delle misure e degli assetti societari. Seguirà un elaborato con gli strumenti operativi, comprese check-list a supporto dell’imprenditore, dell’organo di controllo e del professionista.
Il Codice della crisi e dell’insolvenza (d’ora in poi CCII), con la modifica dell’art. 2086, c. 2 c.c., ha statuito il dovere generale dell’imprenditore che opera in forma societaria o collettiva di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa anche in funzione di una rilevazione tempestiva della crisi d’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per adottare e attivare uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.
Tali principi fissati nel Codice civile sono stati riproposti nel CCII, in particolare all’art. 3, cc. 1 e 2, nella sezione dedicata agli obblighi dei soggetti che partecipano alla regolazione della crisi o dell’insolvenza, dove si amplia di fatto la platea dei destinatari. Infatti, tale disposizione obbliga, da un lato, l’imprenditore individuale ad adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie per farvi fronte; dall’altro, obbliga l’imprenditore collettivo ad adottare un assetto organizzativo adeguato ai sensi del sopra richiamato art. 2086, ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell’assunzione di idonee iniziative. Ecco che si rimanda al generale concetto di proporzionalità...