Quest'anno la chiusura del bilancio sarà in parte differente rispetto agli anni precedenti, essendo il 2020 il primo vero anno caratterizzato per intero dall'evento della pandemia.
Tra le agevolazioni erogate per il Covid se ne elencano alcune che, quindi, vanno contabilizzate e gestite nel bilancio e nel dichiarativo che ci si accinge a redigere:
contributi a fondo perduto da chiunque ricevuti: per esempio i contributi a fondo perduto ex Decreto Rilancio e Decreto Ristori; credito locazioni, credito adeguamento posti di lavoro;
sospensione dei finanziamenti bancari;
sospensione degli ammortamenti.
Partendo dal primo punto, si ricorda che, ai sensi dell'art. 10-bis D.L. 137/2020 (Decreto Ristori), i contributi e le indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza Covid-19, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione, spettanti ai soggetti esercenti impresa, arte o professione, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap e non rilevano ai fini del rapporto del ROL.
Per esempio, il contributo a fondo perduto ex art. 25 D.L. 34/2020, il contributo a fondo perduto ex art. 1 D.L. 137/2020, quello di cui all'art. 2 D.L. 149/2020, nonché quello di cui all'art. 2 D.L. 172/2020, andranno contabilizzati come contributi non tassabili in contabilità e indicati...