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Società 15 Novembre 2019

Gli indici di allerta predittivi di crisi proposti dal CNDCEC

Per individuare i prodromi di un prossimo default dell'impresa, i macro segnali sono i ritardi reiterati nei pagamenti, un patrimonio netto negativo e l'evidente non sostenibilità del debito nei successivi 6 mesi.

In applicazione dell'art. 13, c. 2 del Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019) e per il completamento del sistema d'allerta introdotto per l'emersione anticipata della crisi d'impresa, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è tenuto a elaborare indici significativi che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i 6 mesi successivi e delle prospettive di continuità aziendale per l'esercizio in corso. A questi fini, sono indici significativi quelli che misurano la sostenibilità degli oneri dell'indebitamento con i flussi di cassa che l'impresa è in grado di generare e l'adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi. Gli indici in discorso, valutati unitariamente, permettono di presumere o escludere ragionevolmente la sussistenza di uno stato di crisi dell'impresa, ossia l'inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate. Con il documento “Crisi d'impresa - Gli indici dell'allerta”, pubblicato il 20.10.2019, il CNDCEC ha reso noti gli indici significativi proposti al Mise. L'elaborato si compone di una premessa, di una parte prima (sottoposta all'approvazione del Mise) che descrive le modalità di selezione degli indici e quelli prescelti e di una parte seconda, dove sono illustrate le metodologie sull'impiego e calcolo degli...

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