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Imposte e tasse 05 Luglio 2021

Gli scambi con la Repubblica di San Marino

Semplificazione degli adempimenti certificativi per le cessioni di beni.

L’assenza di una linea di confine vigilata tra il territorio italiano e quello sammarinese ha portato nel tempo ad un intensificarsi dei rapporti economici tra gli operatori dei due Paesi e, sotto il profilo fiscale, le amministrazioni non hanno posto dazi doganali. Nel tempo, proprio per contrastare sistemi di frode, entrambi i Paesi hanno emanato provvedimenti a disciplinare le formalità Iva sia in caso di operazioni attive che passive tra imprese residenti.
In Italia i provvedimenti cardine sono l’art. 71 D.P.R. 633/1972 e il D.M. 24.12.1993 in vigore dal 1.01.1994, mentre nella Repubblica del Titano è la L. 134/1993, in vigore dal 1.01.1994, che regola il settore. Le norme hanno previsto una serie di incombenze sugli operatori commerciali che vedono interessare costantemente gli uffici fiscali (nel caso dell’Italia, l’Agenzia delle Entrate di Pesaro) con documenti cartacei in più copie che si spostano tra gli uffici interessati, con il preciso fine di “asseverare” la regolarità delle transazioni commerciali. Inoltre, per l’operatore italiano è previsto un ulteriore aggravio, ossia evidenziare l’operazione commerciale nel c.d. esterometro.

Il legislatore ha finalmente pensato con l’art. 12 D.L. 34/2019 (Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi) di semplificare il sistema, puntando a ridurre gli adempimenti con vantaggi conseguenti per le imprese. L’art. 12 citato aveva espressamente previsto, sia sotto il profilo della fatturazione attiva che passiva, di procedere con modalità elettronica. Era però necessario dare piena operatività al sistema elettronico di fatturazione pensato con il provvedimento ed ora, a distanza di oltre un anno, si è avuta finalmente notizia che tale sistema farà il suo esordio. È notizia dei giorni scorsi (comunicato MEF 26.05.2021, n. 103) che, a seguito di uno scambio di lettere avvenuto tra i Ministri delle Finanze dei 2 Paesi, è stato sostituito analogo scambio risalente al 1993, prevedendo per gli operatori commerciali la possibilità di ricorrere per opzione al sistema della fatturazione elettronica in luogo di quella cartacea. Il ricorso a tale sistema farà il suo debutto dal 1.10.2021 in via transitoria sino al 30.06.2022 e dovrebbe diventare definitivo con decorrenza 1.07.2022.

Questo ulteriore processo di dematerializzazione che prevede l’utilizzo di tale sistema di scambio transfrontaliero, dovrebbe appunto semplificare gli adempimenti certificativi e nel contempo ridurre burocrazia e costi per le aziende, oltre a rappresentare uno strumento di sicuro rilevo per il contrasto ad eventuali frodi fiscali; inoltre non è da sottovalutare l’ipotesi che il sistema possa avere un ruolo strategico di apripista che, una volta collaudato, potrebbe essere utilizzato anche con altri Paesi.
Ora, sotto il profilo operativo, perché possa entrare definitivamente a regime il sistema, è necessario attendere i documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate e i provvedimenti ministeriali.