Global minimum tax, definita la tassazione delle multinazionali
La Global minimum tax è una imposta applicata a livello europeo che scatta per le multinazionali con ricavi superiori a 750 milioni di euro. In Italia l’imposta entrerà in vigore dal 1.01.2024.
Il decreto attuativo della delega fiscale in materia di fiscalità internazionale (approvato dal Consiglio dei Ministri in data 16.10.2023) contiene, tra le altre, in linea con le previsioni introdotte nel contesto del Pillar 2 di matrice OCSE, delle misure (indicate negli artt. 8-60) finalizzate al recepimento della direttiva UE n. 2022/2523 del 14.12.2022 in materia di “global minimum tax”.
La direttiva recepisce nel mercato unico il nucleo principale dell’accordo globale sul cosiddetto “secondo pilastro” o “Pillar 2” raggiunto in sede OCSE/G20, che mira a introdurre una tassazione minima effettiva delle imprese multinazionali a livello globale. L’obiettivo della “global minimum tax” è quello di garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i grandi gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali di grosse dimensioni presenti nell’UE, così da arginare la concorrenza fiscale al ribasso tra Stati che mirano ad attrarre investimenti garantendo imposte societarie basse o bassissime (si tratta del c.d. “dumping fiscale”, ossia la pratica di ridurre le aliquote fiscali di un Paese per attirare imprese e investitori dall’estero a discapito dei Paesi vicini. Allo stato attuale, gli Stati della Ue con aliquote per le imposte sulle società inferiori al 15% sono: Ungheria 9% , Bulgaria 10%, Irlanda 12,5% e Cipro 12,5%).
La direttiva UE n....