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Estero
30 Maggio 2026
Global minimum tax: effetti del GIR centralizzato per gruppi italiani
L’accordo OCSE sul deposito centralizzato della dichiarazione GloBE per il 2024 neutralizza sanzioni e obblighi di filing locale. Per i gruppi italiani, un vantaggio operativo concreto da gestire entro il 30.06.2026.
L’Inclusive Framework OCSE ha formalizzato, con il documento “Support for Central GloBE Information Return Filing and Exchange (2024 Reporting Fiscal Year)”, un’intesa tra le 37 giurisdizioni che hanno attuato, a decorrere dall'anno fiscale 2024, la Qualified Income Inclusion Rule (QIIR) e/o la Qualified Domestic Minimum Top-up Tax (QDMTT). Il tema è squisitamente operativo e riguarda la gestione della prima scadenza dichiarativa della Global Minimum Tax: la trasmissione della GloBE Information Return (GIR) entro il 30.06.2026.L’architettura del Pillar Two prevede che il gruppo multinazionale presenti la GIR in un’unica giurisdizione, quella della controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity) o di un’entità designata (Designated Filing Entity), e che lo Stato ricevente provveda allo scambio automatico delle informazioni con le altre giurisdizioni interessate attraverso il GIR Multilateral Competent Authority Agreement (GIR MCAA), entro il 31.12.2026.Tuttavia, alla data del 12.05.2026, diverse Amministrazioni Finanziarie non dispongono ancora di portali telematici operativi per la ricezione della GIR, né hanno perfezionato le relazioni bilaterali di scambio previste dal GIR MCAA. Il rischio concreto per i gruppi multinazionali era quello di dover procedere a molteplici depositi locali della dichiarazione nei singoli Paesi di operatività, con aggravio di costi di compliance e con l’esposizione a sanzioni in caso di inadempimento. L’intesa raggiunta...