Davanti a fenomeni come l’inquinamento, l’estinzione delle specie o il cambiamento climatico, è possibile adottare vari atteggiamenti che vanno dal catastrofismo (siamo condannati e non possiamo farci niente) all’ottimismo (andrà sempre meglio e troveremo una soluzione anche questa volta), con tutte le sfumature intermedie. Dal momento che questi atteggiamenti hanno effetti profondamente diversi sul piano concreto, proponiamo un’analisi matematica che dovrebbe identificare i modelli più proficui per rendere la vita migliore a noi tutti.
Il modello - Proponiamo un classico grafico a 2 assi:
su un asse abbiamo il "livello di ottimismo": indica la scala dall'ottimismo al pessimismo. Da una parte stanno le persone convinte che il futuro sarà molto migliore, dall’altra quelle convinte che sarà molto peggiore;
sull'altro asse abbiamo il "livello di cambiamento": riflette quanto pensiamo che il futuro possa essere modellato dai comportamenti e dalle decisioni che prendiamo. Chi pensa che il mondo sia mutevole, crede esistano azioni in grado di rimodellarlo. Al contrario, coloro che pensano a un mondo immutabile sono convinti di camminare lungo un percorso prestabilito e che cercare di plasmare il futuro sia un’illusione.
I 4 quadranti - Dal grafico ricaviamo 4 quadranti: in alto a destra gli inguaribili ottimisti e in basso a destra i catastrofisti assoluti, mentre la...