Quello di consentire un innalzamento qualitativo delle attività di selezione e analisi del rischio di evasione è uno degli obiettivi principali dei nuovi indicatori sintetici di affidabilità fiscale, introdotti nel nostro ordinamento dall'art. 9-bis D.L. 50/2017. Tenuto conto degli ultimi dati diffusi dalla Corte dei conti, dai quali emerge un andamento negativo dei controlli fiscali sia in termini numerici che di recupero del gettito, quello appena descritto potrebbe essere un obiettivo davvero importante per il contrasto all'evasione. Del resto, la valenza delle risultanze dei nuovi Isa è stata ben illustrata dagli stessi vertici dell'Agenzia delle Entrate nel corso di un recente Videoforum organizzato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro.
La speranza dei vertici delle Entrate è dunque quella che, grazie a un utilizzo attento e mirato delle risultanze degli ISA, le attività di accertamento possano migliorare sia dal punto di vista della loro efficienza che della loro efficacia. Attraverso le c.d. pagelle fiscali si potranno infatti suddividere i contribuenti in 3 principali tipologie, a ognuna delle quali l'Amministrazione Finanziaria dovrà riservare un'apposita risposta.
La prima di queste 3 categorie sarà rappresentata dai contribuenti più virtuosi nei confronti dei quali lo sforzo dell'Amministrazione Finanziaria sarà quello di convincerli a...