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Imposte e tasse 16 Gennaio 2023

Gruppi Iva: ricezione di fatture elettroniche con partita Iva errata

Entrati a far parte di un gruppo Iva, è possibile incappare in un errore da parte del fornitore che ha emesso le nuove fatture riportanti ancora la vecchia partita Iva anziché quella di gruppo.

Richiamata la risposta dell'Agenzia delle Entrate all'interpello n. 373/2020, si ritiene utile esemplificare una possibile soluzione operativa per rimediare a un errore da parte del fornitore che ha emesso una fattura riportante un’errata indicazione della partita Iva di gruppo e che non intende emettere nota di credito e nuova fattura corretta. Si evidenzia, pertanto, qui di seguito una possibile modalità di intervento, al fine di permettere la corretta detrazione dell’Iva riportata in fattura del fornitore:
  • registrazione della fattura fornitore in apposito sezionale con Range di numerazione particolare (ad esempio “XYZ2300001” al fine di evitare possibili duplicazioni di fatture del fornitore con conseguente scarto da parte del Sistema di Interscambio);
  • data registrazione: quella di registrazione della fattura del fornitore;
  • codice Iva contabile: creazione e utilizzo di un codice ad hoc, ad esempio: “XX22”: “IVA al 22% ex art. 6 c. 8 lett. b) D.Lgs. 471/1997”;
  • creazione automatica Xml da parte del software di gestione contabile con le seguenti caratteristiche:
    • Tipo documento: TD20;
    • Data documento: data registrazione riportata nei registri Iva acquisti (punto 2 precedente);
    • N. documento = n. protocollo Iva assegnato in fase di registrazione (di cui al precedente punto 1);
    • Dati fatture collegate: essendo la fattura fornitore (quella con partita Iva errata), transitata da SdI, si consiglia di utilizzare il numero di ID assegnato da SdI; in alternativa numero e data fattura fornitore (quella con partita Iva errata);
    • descrizione corpo fattura: riportare un testo simile al seguente - “emissione autofattura ex art. 6 c. 8 lett. b) D.Lgs. 471/1997 per indicazione partita Iva errata su fattura n. XXXXXX del XXXXXXX del fornitore XXXXXXXX”;
    • causale documento: “autofattura per errata indicazione partita Iva “GRUPPO IVA XXXXXX”.
L’amministrazione della società XXXX valuterà poi l’eventuale comunicazione al fornitore dell’integrazione eseguita (e trasmessa a SdI) per permetterne la relativa annotazione nel registro Iva vendita del fornitore.

Da ultimo, non certo per minore importanza, il fornitore dovrà fare anche molta attenzione a indicare obbligatoriamente e correttamente il codice fiscale della società appartenente al gruppo Iva, pena lo scarto automatico da parte del Sistema di Interscambio con il seguente codice errore: “00326 - Avendo indicato come partita IVA del CessionarioCommittente quella di un gruppo Iva, occorre indicare il CodiceFiscale di un partecipante al gruppo”.