Consulenza aziendale, commerciale e marketing
09 Marzo 2026
I 5 errori più frequenti nelle trattative personali e negoziali
Saper trattare non viene insegnato nelle principali facoltà universitarie e per acquisire esperienza con il solo buon senso occorrono anni e non è mai risolutiva. Si può iniziare, intanto, evitando questi 5 errori.
Un professionista che voglia davvero evolversi e fare la differenza sul mercato non deve soltanto aumentare le sue competenze “tecniche” ed aggiornarsi continuamente, ma disporre degli strumenti migliori per tutti i momenti in cui la capacità di trattare e negoziare farà la differenza con clienti, fornitori, funzionari pubblici, colleghi, concorrenti, ecc.Iniziamo dagli errori principali da evitare.1) Rigidità mentale e mancanza di flessibilità - Aggrapparsi rigidamente alle proprie posizioni, anche se supportate da norme e regole, trasforma la trattativa in un labirinto senza via d'uscita. La complessità delle questioni legali, finanziarie e fiscali richiede un approccio aperto a nuove soluzioni: se non siete disposti ad esplorare nuove prospettive, impedirete il raggiungimento della miglior soluzione per entrambe le controparti. Non solo: le conseguenze di questo atteggiamento potrebbero dare al cliente un'immagine di consulente/partner poco collaborativo e disponibile.2) Mancanza di empatia - Se il consulente non è in grado di comprendere a fondo le esigenze psicologiche e le preoccupazioni dell'altra parte, anche una risposta “tecnica”, fredda, precisa, rischia di generare più paure che rassicurazioni, creando un clima di sfiducia che si riflette negativamente sulla natura stessa della collaborazione.È un errore molto pericoloso, perché quasi sempre inconsapevole: viene definito “errore di buonsenso”, cioè un'azione spontanea o istintiva,...