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Gestione d'impresa 03 Marzo 2022

I carichi di lavoro dello studio visti dal baule di una Panda

Le aziende di servizi sono molto diverse tra loro e lo stesso vale per la categoria degli studi professionali, ma tra le differenze spicca un elemento comune: i carichi di lavoro delle persone sono sempre (o quasi) a tappo!

Negli anni, la famiglia Losi ha cambiato tante macchine e conservo il ricordo affettuoso di alcune di queste. La prima di cui ho memoria è una Panda rossa: piccola, fiammante e inarrestabile. Non era affatto lussuosa, pensa che aveva un tettuccio di similpelle che lasciava cadere la ruggine ogni volta che provavi ad aprirlo, ma per me da bambino era il non plus ultra. Oltre ai brevi viaggi casa-scuola, ricordo anche qualche vacanza, caratterizzata dal papà che sbuffava per le troppe cose da mettere nel baule e dalla mamma che cercava di sdrammatizzare! Alla fine, come fosse un grande tetris, il baule veniva riempito, si partiva, e si arrivava a destinazione con le cose utili appresso. Piccolo che fosse il baule, non mancava mai nulla di essenziale. Poi, ricordo che al posto della Panda arrivò una Toyota Picnic, non altrettanto rossa ma certamente molto più spaziosa, che lasciava ben sperare per la prossima vacanza. Eppure, a discapito delle mie aspettative, ricordo distintamente che la storia si ripeteva ad ogni viaggio: un continuo sbuffare per incastrare l’indispensabile nel baule, le borse che non finivano mai e la mamma, rinomato cardiologo oltre che meravigliosa persona, che si destreggiava per tenere tutti a livelli di pressione arteriosa accettabili. Lo spazio non era mai abbastanza e lo stesso concetto è stato vero per qualunque altra macchina io abbia mai utilizzato per un viaggio. Sono certo che riusciremmo a riempire...

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