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Imposte e tasse 08 Settembre 2020

I danni da calamità alle produzioni agricole in dichiarazione

Con perdite superiori al 30% a causa di eventi atmosferici, sono esclusi da tassazione i redditi dominicali e agrari dei terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali.

Purtroppo, gli effetti dannosi derivanti dal riscaldamento globale del pianeta divengono sempre più frequenti, provocando danni ingenti alle coltivazioni che non di rado giungono sino a perdite totali del prodotto. A fronte di tali eventi sono previsti interventi pubblici nelle diverse forme possibili di ristoro del danno subito, di contributi in conto capitale o anche sotto forma di agevolazioni per l'accesso al credito o sgravi contributivi di cui al D.Lgs. 102/2004, nonché mediante incentivazioni alla stipula di polizze assicurative ormai sempre più diffuse. L'accesso alle forme di intervento pubblico è previsto e possibile in presenza di perdite di produzione superiori al 30% della produzione lorda vendibile, limite sostanzialmente identico a quello necessario ai fini fiscali. Anche per l'Erario, infatti, ai sensi degli artt. 31 e 35 del Tuir, la perdita di almeno il 30% della produzione consente di escludere da tassazione i redditi dominicale e agrario dei terreni. Nemmeno per l'anno 2019, tale agevolazione avrà effetti pratici nei confronti dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 D.Lgs. 99/2004 iscritti nella previdenza agricola per i quali, ai sensi dell'art. 1, c. 44 L. 11.12.2016, n. 232, i redditi dominicale e agrario non concorrono, in ogni caso, alla formazione della base imponibile ai fini Irpef per il quadriennio 2017-2020 e dimezzati per il 2021. Se...

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