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Contabilità e bilancio 28 Marzo 2019

I finanziamenti soci si qualificano correttamente


Una corretta rappresentazione in bilancio delle somme versate dai soci alla società a titolo di finanziamento pone al riparo da ogni contestazione dell’Amministrazione Finanziaria. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 6104 depositata il 1.03.2019) offre lo spunto per approfondire la questione. In particolare l’Agenzia delle Entrate aveva ripreso a tassazione le somme versate dai soci alla società qualificandole come “contributi” e pertanto soggette a imposizione (art. 88 TUIR). La società, vittoriosa in entrambi i gradi nei giudizi di merito, resiste contro il ricorso in Cassazione dell’Agenzia delle Entrate. La Suprema Corte ha ritenuto non fondato il ricorso del Fisco argomentando che, in tema di finanziamento soci, l’art. 2467 C.C. detta una regola di interpretazione (quella per cui sono finanziamenti le erogazioni effettuate dal socio alla società in un momento di squilibrio patrimoniale) e una regola di giudizio (quella per cui i soci finanziatori sono postergati rispetto agli altri creditori della società nella restituzione di quanto erogato). Detto questo, in assenza di regole che impongano una forma legale per i finanziamenti, si applicano le regole del diritto societario e quindi “è necessario considerare che il criterio principale di qualificazione di una destinazione da parte della società di una somma di denaro, comunque ricevuta nel corso...

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